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Area clinica

Nutrizione clinica e composizione corporea

Anamnesi, composizione corporea e fabbisogno energetico, rivalutati nel tempo

In sintesi

Valutazione dello stato di nutrizione condotta insieme all'analisi della composizione corporea, al rapporto con l'alimentazione e alle caratteristiche della cute. Non produce un piano alimentare valido una volta per tutte: produce un quadro individuale che viene rimisurato a intervalli regolari e corretto in base a come la persona risponde.

Seduta
È la parte più estesa dell'inquadramento iniziale, che occupa nel complesso circa due ore con tre medici
Ciclo
Controlli indicativamente ogni 15 giorni nella fase iniziale, poi rivalutazione periodica secondo l'andamento.
Costo
Compreso nell'inquadramento per la parte iniziale. Il percorso nutrizionale con piano e controlli rientra nel Livello 2 — Approfondimento
IVA inclusa
<p>La valutazione nutrizionale è uno dei pilastri dell'inquadramento iniziale. Non si esaurisce nel calcolo di un fabbisogno: mette in relazione l'anamnesi, la composizione corporea, il rapporto con il cibo, lo stile di vita e il livello di attività fisica, perché sono componenti che si influenzano a vicenda e separarle produce indicazioni che non reggono alla prova dei mesi.</p>

<h2>La prima visita</h2>

<p>È la parte più estesa dell'inquadramento iniziale, che nel complesso occupa circa due ore con tre medici. Si comincia dall'anamnesi: storia personale e clinica, abitudini alimentari, distribuzione e composizione dei pasti, stile di vita, attività abituale, difficoltà pregresse nella gestione del peso, obiettivi. È il punto di partenza per capire in quale contesto inserire tutto il resto.</p>

<p>Nella stessa seduta si eseguono l'analisi della composizione corporea, i test di screening sul comportamento alimentare e sul benessere psicologico e la valutazione cutanea. Le altre mediche del gruppo completano l'inquadramento con le proprie competenze, e le informazioni vengono poi lette insieme.</p>

<p>I tempi non sono cronometrati: c'è chi ha una storia clinica lunga da ricostruire e chi arriva con un quadro lineare. Le due ore sono la misura entro cui la valutazione si svolge senza doverla comprimere.</p>

<h2>La composizione corporea</h2>

<p>La bioimpedenziometria si esegue con la persona in posizione supina, applicando elettrodi in sedi definite. Una corrente di bassissima intensità, non percepibile, attraversa i tessuti: dall'impedenza che incontra si ricava, tramite algoritmi, una ripartizione dei principali compartimenti corporei.</p>

<p>La plicometria, quando indicata, misura lo spessore delle pliche cutanee in sedi anatomiche precise e aggiunge informazioni sulla componente adiposa sottocutanea.</p>

<div class="rilievo">
<p><strong>La bioimpedenziometria produce una stima, non una misura diretta.</strong> Il risultato dipende dallo stato di idratazione, dall'orario, dall'assunzione di cibo e liquidi, dall'attività fisica recente e dall'algoritmo del dispositivo. Per questo il valore del dato sta nell'andamento nel tempo, rilevato sempre nelle stesse condizioni, più che nel singolo numero di una singola seduta.</p>
<p>È anche la ragione per cui misuriamo la composizione corporea invece di limitarci al peso: una variazione di peso, da sola, non dice quale componente sia cambiata. Massa magra, massa grassa e liquidi si muovono in modo indipendente, e talvolta in direzioni opposte.</p>
</div>

<h2>Metabolismo e fabbisogno energetico</h2>

<p>Si calcola il metabolismo basale e si stima il dispendio energetico giornaliero, tenendo conto dei fattori individuali e del livello di attività fisica. Per il fabbisogno di energia e nutrienti il riferimento sono i LARN, i Livelli di Assunzione di Riferimento per la popolazione italiana, adattati poi alle caratteristiche della persona.</p>

<p>Il programma alimentare che ne deriva non è definitivo per definizione: viene rivalutato in relazione ai cambiamenti della composizione corporea, all'attività fisica, all'aderenza e alla risposta individuale. L'obiettivo dichiarato non è modificare il peso, ma sostenere il mantenimento della massa muscolare e della funzionalità dell'organismo nel tempo.</p>

<h2>Il rapporto con il cibo</h2>

<p>Durante la valutazione vengono somministrati test e questionari di screening sul comportamento alimentare e sul benessere psicologico: difficoltà nella gestione dell'alimentazione, pensieri ricorrenti, comportamenti disfunzionali.</p>

<div class="rilievo">
<p><strong>Questa valutazione è uno screening. Non è una diagnosi psicologica né psicopatologica, e non vuole esserlo.</strong> Serve a riconoscere elementi che possono interferire con il percorso nutrizionale e con il benessere complessivo.</p>
<p>Se emerge qualcosa che richiede una valutazione specialistica, il percorso nutrizionale non prosegue come se nulla fosse: la persona viene indirizzata al professionista competente, e l'eventuale ripresa avviene in accordo con lui.</p>
</div>

<h2>La valutazione cutanea</h2>

<p>Comprende la storia dermatologica, le problematiche presenti o pregresse, le abitudini cosmetiche e le esigenze riferite. Quando indicato si aggiungono rilievi strumentali su idratazione dello strato corneo, componente sebacea, pH e contenuto di melanina, e test funzionali come il dermografismo e il test all'acido lattico.</p>

<p>Sono parametri descrittivi: servono al confronto nel tempo sulla stessa persona e non hanno valore diagnostico autonomo. Una lesione o un quadro dermatologico che richieda un inquadramento specialistico esce da questo ambito e viene indirizzato.</p>

<h2>Movimento e attività fisica</h2>

<p>Le indicazioni sul movimento non sono standardizzate: dipendono dalla composizione corporea, dal livello di attività abituale e dagli obiettivi. La valutazione posturale ed ecografica condotta dalla Dott.ssa Forleo completa il quadro funzionale.</p>

<p>Da qui escono indicazioni, non un programma di allenamento. Lo sviluppo e la gestione del programma spettano a un personal trainer, che lavora sulle indicazioni condivise. L'obiettivo non è aumentare il dispendio energetico: è il mantenimento di massa muscolare, forza, capacità funzionale ed efficienza fisica.</p>

<h2>Quando serve approfondire</h2>

<p>La valutazione iniziale serve anche a individuare i casi in cui un approfondimento clinico o ormonale è appropriato: difficoltà persistenti nella gestione del peso, modificazioni significative della composizione corporea, fasi della vita che modificano l'assetto metabolico — periodo pre o post menopausale, terapia estroprogestinica, periodo successivo a una gravidanza — o elementi che facciano sospettare un'alterazione metabolica.</p>

<p>In questi casi possono essere indicati esami ematochimici o valutazioni endocrino-metaboliche, coinvolgendo le professionalità competenti. Il criterio resta lo stesso di tutto il percorso: gli accertamenti non si eseguono automaticamente su tutti, ma quando il quadro individuale li rende appropriati.</p>

<h2>Integrazione e terapie infusive</h2>

<p>L'eventuale uso di integratori viene deciso sulla base della valutazione individuale e, quando disponibili, degli esami ematochimici: serve a intervenire su una carenza documentata o su un'esigenza specifica, non come completamento abituale del percorso.</p>

<p>Le terapie infusive possono essere prese in considerazione quando esiste un'indicazione clinica precisa e dopo valutazione medica. Non sono una componente standard di questo percorso.</p>

<h2>La presa in carico continua nel tempo</h2>

<p>La prima visita è il punto di partenza. Nella fase iniziale i controlli sono programmati indicativamente ogni quindici giorni: è l'intervallo che permette di verificare l'andamento della composizione corporea e l'aderenza alle indicazioni, e di correggerle finché la correzione ha ancora effetto.</p>

<p>Successivamente il percorso viene rivalutato periodicamente. Le necessità nutrizionali cambiano, così come l'attività fisica, la composizione corporea e gli obiettivi: un programma che non viene rimisurato smette di essere personalizzato dopo pochi mesi.</p>

Quando è indicato
  • Valutazione dello stato di nutrizione all'interno dell'inquadramento iniziale
  • Monitoraggio della composizione corporea nel tempo, in particolare della massa muscolare
  • Difficoltà persistenti nella gestione del peso
  • Fasi della vita che modificano l'assetto metabolico: periodo pre e post menopausale, terapia estroprogestinica, periodo successivo a una gravidanza
  • Definizione del fabbisogno energetico e nutrizionale in persone fisicamente attive
  • Sospetta alterazione metabolica emersa dall'inquadramento
  • Screening del rapporto con l'alimentazione e del benessere psicologico
  • Valutazione delle caratteristiche cutanee e del loro andamento nel tempo
Quando non è indicato, e cosa non è
  • Disturbo del comportamento alimentare in fase attiva o già diagnosticato: qui la valutazione è uno screening e non sostituisce la presa in carico specialistica, che va attivata prima e altrove
  • Richiesta di un piano per la perdita di peso rapida, o di un programma alimentare a scopo estetico slegato dal quadro clinico
  • Condizioni che richiedono nutrizione clinica di livello ospedaliero: nutrizione artificiale, malassorbimenti gravi, insufficienza d'organo avanzata
  • Bioimpedenziometria: portatori di pacemaker, defibrillatore o altro dispositivo elettromedicale impiantato, e gravidanza in corso
  • Quadri dermatologici che richiedono un inquadramento specialistico: la valutazione cutanea è descrittiva e non ha valore diagnostico
  • La bioimpedenziometria fornisce una stima e non una misura diretta: un singolo rilievo, fuori da una serie di misurazioni comparabili, non è un dato su cui decidere
Apparecchiature
  • Bioimpedenziometro
  • Plicometro — GIMA
  • corneometro,
  • sebometro
  • pH-metro
  • melanometro
Chi la esegue
  • Dott.ssa Alessia Procaccini — Medico chirurgo, Psicologo, Medico di medicina generale ed emergenza territoriale, Medico esperto in nutrizione clinica e sportiva
Le informazioni di questa pagina hanno finalità informativa e non sostituiscono la visita medica. L'indicazione al trattamento, le modalità e il numero di sedute vengono stabiliti dal medico in sede di valutazione clinica individuale.

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