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Il metodo

Percorso Longevity

Un percorso di medicina preventiva e predittiva che parte da un inquadramento clinico completo e, quando serve, si estende a biomarcatori avanzati, valutazione del ritmo circadiano del cortisolo e test genetici. L’obiettivo è identificare le predisposizioni individuali e costruire un piano personalizzato di nutrizione, attività fisica, integrazione e follow-up clinico.

Non tutti fanno tutto. L’inquadramento iniziale è uguale per chiunque; gli approfondimenti successivi si aggiungono soltanto se quello che emerge li rende utili.

Quando è indicato

  • Prevenzione cardiovascolare
  • Prevenzione metabolica
  • Ottimizzazione dello stile di vita
  • Gestione dello stress cronico
  • Gestione della fatica cronica e del dolore cronico
  • Familiarità per patologie croniche
  • Personalizzazione nutrizionale
  • Valutazione della predisposizione a infiammazione, alterazioni del metabolismo e risposta all’esercizio

Quando non è indicato, e cosa non è

Questa sezione è tanto importante quanto la precedente, ed è quella che distingue un percorso clinico da un’offerta commerciale.

  • Non è un test diagnostico. In presenza di quadri patologici specifici serve un inquadramento specialistico preliminare e una terapia mirata.
  • Non sostituisce le visite specialistiche.
  • Non predice con certezza lo sviluppo di una malattia. Evidenzia categorie di rischio.
  • Non è un criterio decisionale autonomo. Nessun risultato, da solo, determina una terapia.
  • L’interpretazione è sempre medica.

Come si svolge

Prima di venire
Si arriva a digiuno e con la documentazione medica già in proprio possesso: referti, esami recenti, terapie in corso. Servono a integrare l’anamnesi e a evitare di ripetere accertamenti già fatti.
Inquadramento
120 minuti
Una sola giornata, tre medici. Anamnesi dettagliata, esame obiettivo, valutazione dello stato di nutrizione e del comportamento alimentare, apertura della cartella clinica. A seguire la valutazione intestinale e la valutazione posturale e degli arti inferiori, ecoguidata. Valutazione cutanea quando indicata.
Prelievo e campionamento
Esami ematici di base e specifici. Viene consegnato il dispositivo per la rilevazione della variabilità della frequenza cardiaca, che registra nei giorni successivi.
Ecografia
seconda seduta
Ecografia dell’addome e della tiroide, eseguita dal radiologo. Si svolge in una seduta dedicata, salvo che sia possibile farla lo stesso giorno.
Riunione del gruppo
I medici che ti hanno visitato leggono insieme i dati raccolti. È il passaggio che distingue una valutazione multidisciplinare da tre visite separate.
Restituzione
due settimane dopo
L’appuntamento viene fissato già durante la prima visita. Ricevi il fascicolo con il report sul tuo stato di salute e la proposta di piano: cosa ha senso iniziare adesso, cosa può aspettare. È anche il momento in cui si valuta se un approfondimento è utile.
Approfondimenti
quando indicati
Ritmo circadiano del cortisolo, biomarcatori avanzati e test genetici appartengono ai livelli successivi. Non sono automatici: si aggiungono solo se quello che è emerso li rende utili.

Come nasce il progetto

Dopo l’inquadramento il quadro viene valutato dal gruppo: analisi antropometrica e dello stato nutrizionale, valutazione posturale e funzionale, esami clinici e strumentali, approfondimenti specialistici selezionati.

Dall’insieme dei dati nasce un profilo clinico individuale e un progetto terapeutico personalizzato, organizzato per priorità, obiettivi e tempi. Il progetto può includere, quando appropriato, interventi nutrizionali, riabilitativi e manuali, attività fisica personalizzata, fotobiomodulazione, terapie infusive, ossigeno-ozonoterapia o altri trattamenti indicati.

Non è un pacchetto da eseguire integralmente né in un’unica fase. Ogni intervento viene proposto, discusso e condiviso.

Puoi procedere gradualmente, scegliendo insieme ai medici cosa iniziare, cosa rinviare e cosa rivalutare, in base alle tue esigenze, alla tua disponibilità e alle priorità cliniche.

Il risultato dell’inquadramento non è una fotografia dello stato attuale. È una roadmap personalizzata, modulare e progressiva, che ti accompagna nel tempo senza vincolarti a fare tutto insieme.

Il ritmo circadiano del cortisolo

Test salivare eseguito in momenti diversi della giornata per valutare l’andamento circadiano del cortisolo. Fornisce informazioni sulla regolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e viene interpretato nel contesto clinico complessivo.

Non è un test diagnostico di patologie endocrine: è uno strumento utile a far emergere fluttuazioni anomale del cortisolo nel corso della giornata.

Appartiene alle valutazioni avanzate, non all’inquadramento iniziale: si esegue quando il quadro clinico rende utile approfondire in quella direzione.

Ormoni bioidentici

L’eventuale terapia ormonale viene presa in considerazione esclusivamente dopo valutazione clinica e laboratoristica, secondo le linee guida internazionali.

Non rientra nei protocolli standard di longevità: è una scelta terapeutica personalizzata, in casi selezionati.

Fin dove si può arrivare

L’inquadramento iniziale è il punto di partenza per tutti ed è completo in sé. Da lì, se quello che emerge lo rende utile, il percorso può estendersi a biomarcatori avanzati, valutazione ormonale, test genetici predittivi e approfondimenti specialistici.

Trovi tutti i livelli, cosa comprendono e quanto costano nella pagina Livelli di approfondimento.

Chi lo esegue

La valutazione è condotta da:

  • Medico esperto in medicina della longevità
  • Medico esperto in nutrizione clinica, con il supporto di nutrizionista o biologo nutrizionista
  • Personale sanitario dedicato per prelievi, monitoraggi e terapie infusive quando indicate
  • Consulenti specialisti selezionati in base al quadro: medico esperto in medicina low dose e omotossicologia, fisiatra, osteopata, massofisioterapista, medico estetico, chirurgo vascolare, ginecologo
Da dove si comincia

Il percorso è uno. I punti di partenza sono 6.

Non sono pacchetti né configurazioni predefinite. Sono ciò che l'inquadramento guarda per primo, perché una donna in transizione menopausale e un uomo con familiarità cardiovascolare non partono dallo stesso punto — pur seguendo lo stesso metodo.

Si comincia da un inquadramento.

Centoventi minuti di valutazione medica multidisciplinare per capire da dove parti. Quello che emerge diventa il tuo progetto, e da lì decidi tu il passo.