Nutrigenetica e predisposizioni alimentari
Analisi genetica su saliva o tampone buccale, eseguita una sola volta
Analisi di caratteristiche genetiche che possono influenzare il modo in cui l'organismo gestisce nutrienti, alimenti e specifiche sostanze. Il patrimonio genetico è stabile nel corso della vita: il test si esegue una sola volta e resta utile anche nelle valutazioni successive. I risultati vengono interpretati dal medico insieme alla storia clinica.
- Seduta
- Circa 60 minuti
Il modo in cui rispondiamo agli alimenti varia da persona a persona. Patrimonio genetico, capacità digestive, metabolismo, microbiota intestinale, alimentazione e stile di vita interagiscono continuamente e contribuiscono a definire le nostre caratteristiche individuali.
La valutazione nutrigenetica analizza varianti del DNA associate a processi coinvolti nella digestione, nel metabolismo dei nutrienti e nella risposta individuale ad alcune componenti dell’alimentazione. Il risultato viene inserito nel quadro clinico complessivo della persona e utilizzato per definire strategie personalizzate.
Cosa analizza
Attraverso un campione di saliva o un tampone buccale è possibile studiare caratteristiche genetiche associate, in base al pannello utilizzato, alla gestione del lattosio, alla predisposizione correlata al glutine e alla celiachia, al metabolismo dell’istamina e della caffeina, e ad alcuni aspetti del metabolismo energetico.
I pannelli più completi possono fornire informazioni anche su risposta infiammatoria, metabolismo della melatonina, salute cutanea, gestione dei nutrienti e predisposizioni correlate all’attività fisica.
Il patrimonio genetico rimane stabile nel corso della vita. Il test si esegue una sola volta, e resta un’informazione utile anche nelle valutazioni cliniche successive.
Dalla predisposizione alla valutazione clinica
La genetica è uno dei livelli attraverso cui possiamo conoscere meglio il funzionamento individuale dell’organismo. Una determinata variante può indicare una predisposizione o una diversa capacità metabolica.
Il significato clinico emerge mettendo in relazione questa informazione con sintomi, alimentazione, esami ematici, microbiota, stile di vita e storia personale. È questa integrazione a rendere utile il dato genetico.
Quando emerge una predisposizione potenzialmente rilevante, il medico valuta se approfondirla attraverso esami specifici.
Quando servono altri esami
La valutazione nutrigenetica orienta verso approfondimenti mirati, non li sostituisce.
In presenza di sintomi dopo l’assunzione di latte o latticini può essere indicato un breath test al lattosio, che valuta l’effettiva capacità di assorbimento. Quando anamnesi e sintomi suggeriscono una possibile celiachia vengono eseguiti gli esami sierologici specifici, mantenendo l’assunzione di glutine durante la fase diagnostica.
In altri casi il percorso può comprendere breath test per altri carboidrati, valutazione di SIBO e IMO, calprotectina fecale, ricerca di Helicobacter pylori o approfondimenti allergologici. Ogni esame viene scelto sulla base del quadro clinico individuale.
Come si svolge
circa 60 minuti
e percorso
Come ci si prepara
La raccolta del campione genetico richiede una preparazione semplice, e le indicazioni vengono fornite prima del test.
L’alimentazione abituale va mantenuta durante la fase di valutazione, in modo da poter ricostruire con maggiore precisione eventuali relazioni tra alimenti e sintomi.
Dopo il test
Le informazioni ottenute vengono utilizzate per personalizzare alimentazione e stile di vita, e per individuare gli aspetti che meritano maggiore attenzione nel tempo.
Quando emerge una predisposizione specifica, il medico può indicare un approfondimento diagnostico oppure proporre modifiche mirate dell’alimentazione e delle abitudini quotidiane.
L’obiettivo è costruire un’alimentazione varia, equilibrata e sostenibile, adattata alle caratteristiche della persona e integrata con gli altri pilastri della salute: microbiota intestinale, attività fisica, sonno, metabolismo e integrazione quando indicata.
Possibili approfondimenti
- Breath test al lattosio
- Sierologia per celiachia
- Breath test al fruttosio
- Breath test SIBO e IMO
- Calprotectina fecale
- Ricerca di Helicobacter pylori
- Valutazione allergologica, quando indicata
- Personalizzazione dell'alimentazione e dello stile di vita
- Disturbi gastrointestinali ricorrenti
- Gonfiore, meteorismo, discomfort addominale o alterazioni dell'alvo
- Sospetta ridotta tolleranza verso alcuni componenti alimentari
- Approfondimento della gestione individuale del lattosio
- Valutazione della predisposizione genetica correlata alla celiachia
- Valutazione di alcune caratteristiche del metabolismo individuale
- Percorsi di prevenzione e medicina della longevità
- Personalizzazione dell'attività fisica e del recupero, nei pannelli più completi
- L'indicazione e l'interpretazione vengono sempre definite dal medico
- Non sostituisce gli esami diagnostici specifici
- Non diagnostica da solo celiachia, allergie alimentari o malassorbimento del lattosio
- Non attribuisce automaticamente un sintomo a un determinato alimento
- Il risultato non viene utilizzato per creare liste permanenti di alimenti da eliminare
- Le predisposizioni evidenziate vengono verificate, quando necessario, attraverso gli accertamenti appropriati
- Dott.ssa Ambra Frascari — Medico chirurgo, Medico di medicina generale, Specialista in medicina estetica
Si comincia da un inquadramento.
Centoventi minuti di valutazione medica multidisciplinare per capire da dove parti. Quello che emerge diventa il tuo progetto, e da lì decidi tu il passo.