Perché pubblichiamo i prezzi
Nella medicina privata i prezzi, di solito, non si scrivono. Si chiedono al telefono, si scoprono in visita, oppure arrivano alla fine sotto forma di preventivo. Noi abbiamo scelto diversamente, e vale la pena spiegare perché — anche perché la ragione non è quella che sembra.
Non è trasparenza per il gusto di esserlo
Pubblicare un listino, da solo, non vuol dire molto. Si può essere trasparentissimi sui numeri e lasciare la persona completamente al buio su cosa stia comprando.
Quello che ci interessava era un’altra cosa: che chi arriva sappia fin dove si può arrivare, e quanto costa ogni passo, prima di cominciare. Non per scegliere, ma per non trovarsi davanti a una sorpresa nel momento in cui il medico propone un approfondimento.
È una differenza sottile e cambia tutto. Un percorso di medicina preventiva ha una caratteristica scomoda: non si sa all’inizio dove andrà a finire. Dipende da cosa emerge. Se i costi dei passi successivi restano impliciti, ogni proposta del medico arriva accompagnata da una domanda silenziosa — e adesso quanto mi costa? — che inquina la conversazione clinica.
I livelli non si scelgono
Qui sta il punto che più spesso viene frainteso, e che un listino pubblicato rischia di rendere ancora più confuso.
Si comincia sempre dall’inquadramento, che è completo in sé: per molte persone è l’unico livello che serve. Gli approfondimenti non sono pacchetti più ricchi fra cui scegliere al momento della prenotazione. Vengono proposti dopo la valutazione multidisciplinare, se quello che è emerso li rende utili, e poi concordati insieme.
Chi arriva con un quadro lineare non ha motivo di fare la genetica predittiva. Chi ha una familiarità complessa e parametri che non tornano, sì. La differenza non è quanto si vuole spendere: è cosa è emerso.
Le cifre non si sommano
Una precisazione pratica, perché è la domanda che ci viene fatta più spesso.
Ogni livello comprende per intero quello precedente. La cifra indicata è il totale del percorso fino a quel punto, non un importo da aggiungere al precedente. E si procede un passo alla volta: se dopo il primo livello emerge qualcosa che vale la pena approfondire, gli esami già eseguiti restano validi — si aggiunge ciò che manca e si integra la differenza.
È il motivo per cui i tre livelli condividono lo stesso nome. Non sono tre prodotti diversi: sono tre punti di uno stesso percorso.
Quello che un prezzo non dice
C’è un limite onesto a questa scelta, e preferiamo dichiararlo.
Un numero su una pagina non dice se quel percorso è adatto a chi lo sta leggendo. Non dice quanto tempo richiederà, né cosa emergerà. Non sostituisce la conversazione in cui un medico spiega perché una certa cosa ha senso adesso e un’altra può aspettare.
Il prezzo serve a togliere di mezzo una domanda, perché restino le altre — che sono quelle importanti.
Dott.ssa Sonia Ciampa, direttore sanitario
Longevity Medicine System è la linea di medicina della longevità del Poliambulatorio Rimedical, in via Europa 8 a Santarcangelo di Romagna, a pochi minuti da Rimini e da Cesena. Riceviamo persone da tutta la Romagna — Forlì, Ravenna, Cesena — da Pesaro e dalla Repubblica di San Marino.
Si comincia da un inquadramento.
Centoventi minuti di valutazione medica multidisciplinare per capire da dove parti. Quello che emerge diventa il tuo progetto, e da lì decidi tu il passo.